Per i professionisti
Pianificazione chirurgica virtuale – possibilità e limiti.
La pianificazione 3D virtuale utilizza dati di imaging per simulare gli interventi in anticipo e – a seconda del metodo – derivare guide o modelli specifici per il paziente. Può supportare la pianificazione, ma non sostituisce la valutazione intraoperatoria e l'esperienza clinica. Se e in quale misura venga usata lo decide individualmente il centro.
Dalle immagini in sezione i rapporti anatomici possono essere rappresentati in tre dimensioni, gli interventi simulati e – per determinati metodi – preparate linee di taglio o riposizionamenti. Ciò può rendere più precisa la preparazione e facilitare la comunicazione nel team.
Il beneficio concreto dipende da diagnosi, metodo e disponibilità.
Una pianificazione vale quanto i dati che la sostengono. Possono essere necessari adattamenti intraoperatori; la valutazione e l'esperienza cliniche restano decisive. Il maggior impegno va ponderato rispetto al beneficio atteso.
Che la pianificazione virtuale possa supportare la preparazione di determinati interventi è riconosciuto.
Beneficio e ruolo dipendono molto da metodo, caso e centro.
La prova solida di un beneficio clinico aggiuntivo varia per applicazione ed è oggetto di ricerca in corso.
Può rappresentare i rapporti anatomici in tre dimensioni, simulare gli interventi e, per determinati metodi, rendere più precisa la preparazione. Il beneficio dipende da diagnosi e metodo.
No. Supporta la pianificazione ma non sostituisce la valutazione intraoperatoria e l'esperienza clinica. Possono essere necessari adattamenti durante l'intervento.
No. Se e in quale misura lo decide individualmente il centro secondo diagnosi, metodo e disponibilità.